Da Colorado, un Uomo di Peso che si racconta: Max Pieroboni

                

1) Partiamo dal passato, dalla tua infanzia, una domanda che potrebbe essere banale ma molto curiosa. Da bambino che lavoro sognavi di fare? Che lavori hai svolto nella tua vita, magari con qualche aneddoto simpatico da raccontare, ed a quanti anni hai capito che fare ridere gli altri sarebbe diventato il tuo mestiere?

Da piccolo sognavo di diventare uno sportivo, un allevatore di cani, crescendo e risultando un po’ pazzo e folle nelle mie trovate, il mio desiderio era fortemente di diventare un comico. Nella mia vita ho fatto 3 lavori importanti, l’impiegato, il venditore e nuovamente l’impiegato e nella vendita però che davo il mio meglio e mi divertivo avendo anche successo per il mio modo di fare con la gente. Ho lavorato 24 anni all’aeroporto, ambiente difficile per le molteplici personalità incontrate e per la triste mentalità dei grandi posti di lavoro dove sembra tutto uno scarica barile uno con l’altro.
2) Dal 2008 fai parte del cast di Colorado ed in precedenza hai lavorato, e tutt’ora lo fai, con un grande Maestro, Renato Converso. Che ruolo ha avuto nella tua carriera?È lui il tuo punto di arrivo o ci sono altri idoli e personaggi ai quali ti sei ispirato ed ambisci?
Renato Converso è stato il mio guru, la persona che mi ha dato la marcia in più, la persona che ha fatto vivere la mia mimica, è stato straordinario incontrarlo e ad oggi gli voglio bene come un padre, un padre folle e scatenato. 
La mia vita è già un sogno così, non lo dico per retorica, sino a 10 anni fa chiedevo gli autografi a personalità con cui ora divido il palco. La mia vita è una favola in quanto non ho avuto la fortuna e il tempo di partecipare a scuole o accademie, tutto quello che avete sino ad ora  visto è nato dalla mia fantasia e dal mio cimentarmi.
Dove andrò a finire nn lo so, so solo che continua il mio impegno per migliorarmi e imparare ma non ho mire di presentare SanRemo o altro,  sto con i piedi per terra, il tempo, la fortuna ed altri fattori tracceranno la strada.

3)Passiamo ad una domanda interiore molte personale, alla quale sarai libero di aprirti se vorrai o potrai anche solo farci arrivare un cenno di come è la vera vita di un comico. Da molte parti leggiamo che i comici nella loro vita privata, tendono ad essere diametralmente opposti, cioè chiusi e molto seri. Guardando le tue pagine dei social, questo non sembra essere il tuo caso, ma ti ci ritrovi o comunque sono solo dicerie o può capitare realmente una tale trasformazione?
L’essere diversi da come si appare credo sia normale, non siamo eterni clown o bambinoni, pertanto la gente deve avere l’intelligenza di nom chiederci l’autografo al funerale o di fargli la vocina di Jason mentre sono a pranzo al ristorante con i miei o ad una cresima, se in quel contesto non si vuole rispettare la nostra privacy allora non siamo strani noi, ma umani!!!
Per quanto riguarda le mie pagine dei  social ho capito PURTROPPO che la gente e gli amici (o conoscenti) leggono e strumentalizzano a loro modo quello che pubblichi. Circa un anno fa’ dopo aver messo delle frasi che mi venivano dal cuore ed alimentate dalla delusione di alcune persone, sono stato avvicinato da amici che avevano letto in quelle parole un mio momento di cattiveria, irritazione e depressione … ( ERO SOLO INCAZZATO COME PUO’ ESSERE UNA PERSONA NORMALE) e da quel momento ho deciso di pubblicare solo cose frivole o che fanno ridere, tanto alla gente non importa cosa pensi, anzi ribalta e strumentalizza il tutto. A volte basta un MI PIACE, su facebook, messo in condizioni strane che da addito di partire con il cervello con film tutt’altro che nella nostra intenzione. Sono stufo di questo e pertanto sui social pubblico solo cavolate e sciocchezze, il mio cuore chi vuole lo puo’ conoscere dal vivo.
4)Ti piacerebbe lavorare sul grande schermo e cimentarti in qualche film o esperienza del genere?
Mi piacerebbe tanto lavorare nel mondo del cinema ma le dinamiche in Italia sono strane …. ripeto il caso, la fortuna e gli eventi decideranno per me.
5)Ora l’aspetto sociale e morale dell’intervista. Come e quanto hanno influito il peso e l’aspetto fisico nella tua carriera?e nella tua vita privata? comprese le problematiche nell’abbigliamento.
Non sono sempre stato colosso come ora, a 21 anni ero 1.90 per 85 kg, giocavo a basket, calcetto e kickboxing e grazie ad un bruttissimo infortunio al ginocchio sinistro, dopo 4 operazioni persisteva un problema di lesione della cartilagine, ho chiuso con ogni tipo di sport.
Spesso ci piango, si avete letto bene ci piango perchè vorrei poter fare almeno la mia partita con i colleghi di Colorado, giocare a calcetto, ma tutto questo e’ impossibile ormai e ne ho sofferto molto.
Ho dovuto giocarci nell’ambito dello spettacolo con il mio fisico e pertanto sono costretto a ridicolizzare il miei personaggi, ma senza alcun problema o pentimento, scherzo contro la sorte.
L’abbigliamento e’ un tasto dolente, spesso vedo vestiti bellissimi ma nn trovo la taglia (4xl).
6)Cosa ti senti di dire e consigliare ai ragazzi e agli uomini di peso che non accettano il loro fisico e si demoralizzano? E cosa invece vorresti dire a tutte quelle persone che in un modo o nell’altro ci discriminano e/o fanno del bullismo verso coetanei ed adolescenti?
Mi sento di dire che non accettarsi e’ sbagliato anche se non e’ facile. Bisogna volersi bene e volersi bene non e’ voler trasformarsi o altro ma volersi bene nell’alimentazione, se e’ pur vero che non diventero’ 80 kg da 135, e’ anche vero che devo volermi bene a non lasciarmi andare ed arrivare a 150kg. Spesso vedo ragazzi, uomini ai McDonald’s o ai ristoranti, grossi e robusti come me che ridono e scherzano con gli amici facendosi veder mangiare tantissimo a mo’ di gioco, di sfida. Si gioca con la vita? È la cosa più stupida che una persona può  fare. Siamo grossi si, ma con il cervello dove si puo’ dire di NO, facciamolo, non siamo fenomeni da baraccone, la pelle e la salute è la nostra non di quelli che ci stuzzicano a mangiare.
Il bullismo va denunciato ad alta voce, va denunciato, va punito subito e insieme agli altri, se uno è un bullo tutti devono saperlo e devono combattere quel soggetto insieme, vanno isolati e puniti, non prendiamoci in giro con il buonismo, loro non ne hanno.

                          
Grazie Max! Ti vogliamo ringraziare anche qui per la tua grande gentilezza, simpatia e disponibilità.
Qui di seguito trovate il suo sito con info ed eventi: http://www.maxpieroboni.it

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