Intervista con: Robo il pasticcere

Eccoci tornati con una novità. Abbiamo deciso di creare uno spazio dedicato alle passioni e alle capacità dei nostri uomini di peso. Uno ritaglio nel blog fatto di interviste ed immagini. Ringraziando Roberto per la sua simpatica intervista ecco qui alcune domande.



1) Sappiamo che sei un pasticcere ma la pasticceria è una tua passione trasformata in lavoro oppure un lavoro divenuto, indubbiamente, passione?

Non sono un pasticcere, sono un bancario con un enorme voglia di fare quello che più mi piace! Sono figlio d’arte, mio padre era pasticcere, anche se non mi ha insegnato niente, si vede che mi ha tramandato lo zucchero nel sangue. Mi è sempre piaciuto cucinare soprattutto fare i dolci, questo hobby, questa passione sta diventando sempre più un secondo lavoro, adoro fare dolci, adoro comunicare la mia arte in qualcosa che si può mangiare.







2) Quali sono le tue creazioni preferite, quelle che ti danno più soddisfazioni e che più ti riescono? E quali invece sono i tuoi dolci preferiti, però da gustare?



Mi piace rendere le mie creazioni non solo buone ma anche belle. Adoro le torte colorate, i bambini sono la fonte d’ispirazione più grande. La prima torta decorata l’ho fatta proprio grazie ad un meraviglioso bambino, mio figlio. Come ho detto prima le mie torte sono anche buona da mangiare o almeno questo mi dicono tutti. A me personalmente piacciono le torte della tradizione e non solo italiana ma anche Americana. Adoro la nostra torta di mele come adoro la Apple Pie, non amo molto i dolci pieni di panna.

3) Hai un guru, un modello da seguire, un maestro al quale ti ispiri?

Inizialmente ho conosciuto il Cake Design grazie alla televisione, all’inizio ho seguito molto Toni Brancatisano. Una delle prime che facevano tv. Ora oltre a lei seguo molto Jane Hudsin, non sono ai suoi livelli ma mi piacerebbe molto arrivarci.

4) Sappiamo che tu organizzi e crei corsi per tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi al mondo della pasticceria e del cake design, quanto sono impegnativi e quanto tempo riesci a dedicare all’insegnamento, e soprattutto dove vengono svolti?

Si è vero. Da quest’anno ho iniziato anche a fare corsi, grazie ad una cara amica, anche lei pazza come me. Facciamo sia corsi base che avanzato di cake design. Per ora i corsi si svolgono in Toscana, vicino Firenze, conto di arrivare anche da altre parti o almeno ci spero. Purtroppo come ho detto prima, il tempo è sempre tiranno e non riesco a dedicarmici come vorrei.


5) Passiamo al lato ed al profilo sociale, nel corso dell’ultimo anno sono venuti alla luce episodi di discriminazione ponderale, situazioni che esistono da sempre, ma pare che i media se ne siano accorti solamente ora ed un pedagogista ha anche scritto un libro sulla discriminazione dovuta al peso, tu che ne pensi? Ti sei mai trovato in questa situazione? E soprattutto ha inciso sulla tua carriera lavorativa?


Io sono sempre stato un Uomo di Peso. Mi hanno fatto fare diete fin da quando avevo 8 anni, quindi da 40 anni. Fino a pochi anni fa non mi accettavo assolutamente, da piccolo venivo preso in giro per come ero, ho passato molte estati al mare con maglietta o asciugamano sulle spalle, poi ho capito che valgo più io. Per fortuna nel mio lavoro come nella mia passione non guardano l’aspetto ma la sostanza.






Sperando che l’intervista sia piaciuta vi lasciamo il link della sua pagina di facebook:

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